Tumori della pelle: cosa c’è da sapere?

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La pelle è considerata un organo a tutti gli effetti e, come tale, è l’organo più esteso del corpo umano. Anche le cellule che compongono la pelle possono andare incontro a degenerazione e trasformarsi in tumore.

In vista dell’estate, in questo articolo della rubrica #seguilmedico vedremo cosa c’è da sapere sui tumori della pelle.

TUMORI DELLA PELLE: COSA C’E’ DA SAPERE?

La pelle, o cute, è formata da più tipi di cellule: i principali sono i cheratinociti e i melanociti. I cheratinociti compongono i vari strati cutanei mentre i melanociti sono deputati alla produzione di melanina che conferisce il pigmento alla pelle.

Quali tipi di tumore interessano la cute?

Se vanno incontro a degenerazione maligna i cheratinociti si possono sviluppare due tipi di tumore: il carcinoma squamocellulare quando sono coinvolte le cellule degli strati più superficiali della pelle e il carcinoma basocellulare quando, invece, sono colpiti i cheratinociti degli strati più profondi. Se invece si trasformano in cellule tumorali i melanociti, si svilupperà il melanoma cutaneo.

Quanto sono frequenti questi tumori?

I tumori cutanei sono tra i tumori più frequenti. In media in Italia vengono diagnosticati, ogni anno, circa 80.000 nuovi casi di carcinomi a partenza dai cheratinociti e circa 14.000 melanomi cutanei. In entrambi i casi c’è una maggiore prevalenza nel sesso maschile rispetto a quello femminile.

All’interno dei tumori cutanei, il carcinoma basocellulare è quello più frequente, seguito dallo squamocellulare ed infine dal melanoma.

Che sintomi possono dare?

Come la maggior parte dei tumori purtroppo non danno grandi sintomi nelle fasi iniziali e, quando diventano sintomatici, si è già in fase avanzata. Caratteristicamente i carcinomi squamo e basocellulari appaiono come macchie o lesioni rilevate a livello della pelle, non dolenti e non pruriginose. Possono comparire anche in zone “insolite” come labbra, orecchie e cuoio capelluto. I melanociti invece possono svilupparsi da macchie pre-esistenti, i nevi. Quando un nevo da benigno si trasforma in maligno cambia aspetto, i bordi diventano irregolari, cambia il colore che risulta meno omogeneo, diventa più grande e tende ad espandersi. I melanomi però possono comparire anche come tali e svilupparsi a livello del letto ungueale e dell’occhio.

Chi è più a rischio di sviluppare un tumore cutaneo?

L’incidenza di questi tumori è strettamente legata all’esposizione solare. Per questo motivo sono più a rischio i soggetti con cute chiara (fototipi 1 e 2), chi lavora all’esterno, chi si espone al sole o alle lampade abbronzanti per motivi ricreativi senza adeguata protezione. Anche il fumo è associato allo sviluppo di tumori cutanei, in particolar modo a livello delle labbra.

Quando rivolgersi ad un dermatologo?

Il primo passo è prevenire l’insorgenza di questi tumori ed auto-controllarsi la cute. Data la loro stretta connessione con la luce UV, è fondamentale proteggersi adeguatamente durante l’esposizione solare, come accennato nel precedente articolo “Sole e abbronzatura: quando troppo fa male”.

Bisogna poi regolarmente controllarsi la cute: se vediamo comparire macchie o lesioni o se un nevo cambia aspetto è necessario fare una visita dermatologica per definirne la natura. Inoltre, specialmente per chi ha tanti nevi ed è un soggetto a rischio, è buona norma eseguire una mappatura periodica dei nevi.

Dott.ssa Annalisa Cespiati

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Medico in formazione specialistica in Medicina Interna.

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