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TRAFFICO DI CANI DEL SUD E RANDAGISMO

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  1. Sempre più spesso si sente di cani che vengono mandati su al nord tramite staffette, cani che poi nella maggior parte dei casi, non essendo abituati ad un contesto ad esempio come milano o altre grandi città, sviluppa fobie, paure di rumori ecc, e creano dei grossi problemi ai proprietari che non sanno come gestirle. La domanda che mi farete è: tu quindi sei contro le staffette dal sud al nord? Io rispondo dipende, nel senso che spesso ci sono cani del sud che potrebbero tranquillamente vivere al nord, ma per quanto mi riguarda ci devono essere delle “regole”:
  • cani devono arrivare da associazioni serie, e non cagnari o animalisti a caso, che recuperano magari anche cucciolate selvatiche che andrebbero lasciate stare!
  • che nelle associazioni o anche esterne, ci sia un educatore/istruttore e nel caso anche vet comportamentalista che segua i cani 
  • che vengano fatte SERIAMENTE e con criterio valutazione del cane e della famiglia a cui andrà, facendo conoscere alla famiglia il cane prima di spedirlo
  • che la staffetta, nel caso debba per forza essere fatta perché gli adottanti non possono andare loro direttamente a prendere il cane, debba essere fatta con furgoni e persone specializzate, a norma di legge ecc, e non da persone improvvisate! Meglio spendere qualcosa in più, ma far fare un viaggio dignitoso al cane, che già si stresserà comunque.

Queste sono alcune delle cose che per me sono fondamentali e importanti!

Una delle cose che limita il randagismo e il traffico di cuccioli è l’anagrafe canina, che è d’obbligo per tutti i proprietari di cani sia di proprietà, che di canile e/o rifugi, che devono avere il microchip ed essere iscritti all’anagrafe canina della regione. 

Una lotta che va avanti da anni, e che purtroppo ancora adesso non si è riusciti a combattere del tutto è il traffico dei cuccioli che provengono dai paesi dell’est, che oltre a passare le barriere in condizioni pietose, malati e alcuni arrivano a destinazione addirittura già morti, senza chip e senza vaccini e che vengono poi venduti ai mercati di paese su bancarelle, in negozi di animali, e che a volte purtroppo, lo dico per esperienza, muoiono per malattie gravi dopo pochi giorni o rimangono super delicati tutta la vita.

Bisognerebbe finire di assecondare questo traffico di cani, denunciando il tutto, e non comprandoli, anche se purtroppo fanno pena e quello che verrebbe da fare a tutti, è comprarli per salvarli, ma purtroppo per ogni cane che pensiamo di salvare, altri cuccioli al suo posto andranno, quindi diventa un circolo vizioso senza mai fine. 

Altro argomento importante da toccare, visto che stanno per avvicinarsi le vacanze, e magari la gente scende al proprio paese del sud, e si vedono in giro i cani randagi. Mi raccomando se li vedete per strada, lasciateli stare, loro vivono cosi e stanno benissimo. Sono curati, seguiti oltre che spesso sterilizzate le femmine per evitare di farle accoppiare. Ma sopratutto, se vedete dei cuccioli, non toccateli! La loro mamma è li in zona, ma finche voi non ve ne andrete lei non si avvicinerà, non hanno bisogno di aiuto!

Mi raccomando, è un argomento a me molto caro, che deve diventare alla portata di tutti e deve essere condiviso da tutte le persone per far si di cercare di risolvere la situazione!

Spero che anche stavolta l’argomento sia stato di vostro gradimento, alla prossima.

E come sempre, se avete domande o curiosità, potete scrivermi sulla mia pagina di lavoro su Facebook: Camilla Meda – Dog Trainer

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Operatrice ed educatrice ficss

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