Steatosi epatica: perché è pericoloso il fegato grasso?

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La dieta mediterranea è considerata una delle migliori al mondo in quanto variegata e con un basso contenuto di grassi animali. Il consumo di alimenti insani però è molto diffuso anche in Italia, con conseguente sviluppo di patologie cardiovascolari e tumori.

In questo articolo della rubrica #seguilmedico affrontiamo un argomento molto legato all’alimentazione di cui, purtroppo, si parla poco.

STEATOSI EPATICA: PERCHÉ’ E’ PERICOLOSO IL FEGATO GRASSO?

Per steatosi epatica si intende l’accumulo di grassi, sotto forma di trigliceridi, nel fegato. Si stima che la sua prevalenza, a livello mondiale, oscilli tra il 20 e il 40%, colpendo circa 1/4 della popolazione italiana. Ad oggi sono disponibili un vaccino per prevenire l’infezione da virus dell’epatite B ed una terapia efficace contro il virus dell’epatite C in grado di curare più del 95% dei pazienti affetti da epatite C. Per tale motivo la steatosi epatica sta diventando la prima causa di malattia epatica cronica.

A cosa può essere dovuto l’accumulo di grasso nel fegato?

Esistono diverse condizioni che possono favorire l’insorgenza di steatosi, tra cui l’eccessivo consumo alcolico e l’utilizzo di determinati farmaci. La causa principale è però metabolica: nei soggetti obesi, affetti da diabete, ipertensione o con alti livelli di colesterolo la percentuale di steatosi aumenta, potendosi riscontrare anche nel 60-80% dei casi.

Lo stile di vita che, tradotto, significa alimentazione scorretta ed assenza di attività fisica, si traduce in un maggior accumulo di grasso nel fegato.

E’ quindi solo una questione di stili di vita?

No: esiste sicuramente una predisposizione genetica famigliare. Diversi studi hanno evidenziato come la steatosi epatica sia presente in molti membri della stessa famiglia: uno stile di vita non corretto è condiviso all’interno di un gruppo famigliare ma sono stati identificati diversi geni che, se alterati, possono predisporre allo sviluppo e alla progressione della steatosi epatica.

Perché la steatosi epatica è pericolosa?

L’accumulo di grasso è pericoloso in qualsiasi organo e il fegato non fa eccezione. Questa pericolosità si traduce in due aspetti: il primo è che il grasso accumulato nel fegato innesca una serie di meccanismi che favoriscono lo sviluppo di diabete, infarto, malattie cardiovascolari e anche tumori.

Il secondo è legato ai meccanismi infiammatori: il grasso accumulato nel fegato genera una risposta infiammatoria, sia generale che locale, che porta alla morte delle cellule epatiche. Queste cellule inizialmente vengono rimpiazzate da cellule nuove ma, quando il meccanismo infiammatorio supera una certa soglia, la rigenerazione non è più sufficiente e si creano delle cicatrici. Le cicatrici si comportano esattamente come quelle che si formano sulla pelle: rendono il tessuto più rigido. Quando il fegato diventa duro a causa delle cicatrici perde le sue funzioni e si manifesta la cirrosi epatica, una condizione che può richiedere il ricorso al trapianto di fegato.

Inoltre, l’infiammazione prolungata favorisce lo sviluppo del tumore epatico.

Come si diagnostica la steatosi epatica?

La prima cosa è sospettarla. In un soggetto sovrappeso o che soffre di diabete, ipertensione o che non ha livelli di colesterolo ben controllati è un soggetto a rischio, come detto precedentemente. Anche soggetti magri che apparentemente sembrano metabolicamente sani possono però avere la steatosi epatica.

Gli esami del sangue possono aiutarci: un aumento moderato delle transaminasi (ALT e AST) può indirizzarci verso la diagnosi. Il secondo step è l’ecografia addome: il fegato grasso risulta più brillante in ecografia, consentendoci dunque di rilevarlo.

La certezza la da però la biopsia epatica. Per la steatosi semplice spesso non è indicata, diventa però fondamentale per identificare l’infiammazione epatica.

Come si cura la steatosi epatica?

Il farmaco miracoloso che fa sparire il grasso dal fegato ad oggi non esiste. Sono in corso diversi trial farmacologici ma sono ancora tutti in fase di sperimentazione.

Non siamo però senza speranza: se l’accumulo di grasso nel fegato è la conseguenza di uno stile di vita errato, bisogna correggerlo. Ridurre il consumo alcolico, mangiare cibo sano ed in maniera equilibrata e fare attività fisica sono gli elementi fondamentali per ridurre la steatosi e per evitare che questa progredisca, evitando l’infiammazione del fegato e la progressione verso la cirrosi epatica.

Dott.ssa Annalisa Cespiati

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Medico in formazione specialistica in Medicina Interna.

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