Proprietà di SeiDiGaggianoSe...

SPORZANO E IL SUO ORATORIO

0

Le origini e la storia del piccolo centro abitato del Comune di Gaggiano sembrano perse nei secoli.

Tutt’intorno l’ambiente tipico della Valle del  Ticino, dobbiamo pero’ pensare che non sia sempre stato cosi’. Studiosi concordano nell’affermare che l’attuale paesaggio agrario  di questa parte della pianura lombarda sia il punto d’arrivo di un lungo processo durato una ventina di secoli.

Con l’arrivo dei Certosini il Borgo di Vigano, sotto la Parrocchia di Sporzano acquista maggiore importanza.

I monaci danno in affitto i terreni, facendoli coltivare o coltivandoli personalmente, eseguono opere di bonifica   e di sistemazione idraulica. Si rivelano abili imprenditori, tanto che le rendite inizialmente utilizzate per la costruzione  della Certosa di Pavia e per il loro sostentamento, avranno una ricaduta benefica per il centro abitato di Vigano, portando lavoro, benessere e aumento della popolazione.

Iniziera’ allora il graduale declino dell’antica Parrocchia di S.Eugenio di Sporzano.

Il 12 dicembre del 1573  il Cardinale Carlo Borromeo  decise  di sopprimere la parrocchia e di trasferirla a Vigano a causa dell’incuria in cui versava la piccola chiesetta.

Al Parroco di Vigano venne pero’ riconosciuta una somma per mantenere un cappellano che celebrasse messa  ogni giorno, oltre che a prendersi cura dell’oratorio e dell’ex casa parrocchiale.

La Chiesa di Sporzano ha una storia secolare, una chiesa che è stata testimone di eventi che si perdono in un passato molto lontano.

L’edificio interamente in laterizio, col mattone a vista, secondo l’usanza lombarda.  Racchiude in se’ le caratteristiche dello stile romanico. L’argilla, materiale privilegiato per le costruzioni,  perché facilmente reperibile e i mattoni, economici e resistenti, adatti al nostro clima, inoltre si inserivano bene nell’ambiente naturale anche dal punto di vista estetico.

A Sporzano i mattoni potevano arrivare facilmente  dalle fornaci che esistevano dei dintorni. Non si sa in quale epoca sia stata costruita la chiesa intitolata a S.Eugenio. Sconosciuto anche il nome di chi l’ha progettata.

La chiesa è ad una sola navata, di dimensioni modeste, il pavimento è in mattonelle di cotto, la pittura rosa ricopre tutte le pareti

Tra i frammenti affiorati c’è la Madonna che allatta, gia’ parzialmente scoperta, visibile solo in alcune sue parti.

Nella gallery potete visionare alcune foto che ho scattato alcuni mesi fa durante una mia visita.

“Foto di Emanuela Viaro e Luca Stegagnolo”

 

 

 

 

 

 

Condividi:

About Author

Comments are closed.