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LA SALUTE DEL CONIGLIO

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A volte si pensa che il coniglio sia un animale di facile gestione. Non è affatto vero, come non è vero che non abbia bisogno di cure, proprio come tutti gli altri animali domestici.

Anzi, il coniglio in particolare, come i suoi cugini roditori (lui è un lagomorfo!), gode di una salute estremamente fragile, per questo di fronte anche al minimo malessere è necessario correre dal veterinario prima che sia troppo tardi. Ciò perché si tratta di una preda, che tende a nascondere il dolore il più possibile per non essere notato dai predatori, e quando ormai la sofferenza è troppa, rischia di essere ormai una situazione pericolosa, per cui è necessario l’intervento di un professionista.

Questo è il vostro primo coniglio, e avete paura di scoprire che siete allergici al suo pelo? Prima di separarvi da lui, considerate che esistono (solo) due malattie che i conigli possono passare agli umani, che spesso vengono confuse con allergie, ma sono del tutto guaribili: rogna e micosi. Qualora doveste presentare problemi cutanei quindi, recatevi dal veterinario e non vi stupirete se il primo a dover essere curato è il coniglio stesso! Per voi invece basterà una consulenza in farmacia per tornare perfettamente in salute. Se non fosse questo il caso invece, approfittatene per fare le prove allergiche, chiedendo di analizzare anche la riposta alle graminacee: il più delle volte infatti non si tratta di allergia al pelo del coniglio, bensì al suo fieno. Molti risolvono questo problema tenendosi alla larga dal fieno, maneggiandolo con guanti in lattice e mascherina, e restando comunque in perfetta sintonia con il proprio animale.

È del tutto infondata la minaccia della toxoplasmosi di cui alcuni medici purtroppo credono i conigli siano portatori.

Appena arrivato a casa, se non ancora prima, è bene portare subito il vostro coniglietto dal veterinario per la prima visita. Scegliete con attenzione a chi affidarvi però: i conigli sono considerati “animali esotici” in Italia, pertanto hanno bisogno di essere seguiti da un veterinario esperto in animali esotici. Durante la prima visita, e in particolare per i cuccioli, probabilmente un veterinario esperto in esotici vi consiglierà di effettuare l’esame delle feci (per escludere la presenza di parassiti pericolosi), dopo aver definito con certezza il sesso e l’età del vostro coniglio. La visita riguarderà la salute generale dell’animale, dallo stato del pancino a quello delle orecchie, gli occhi, i piedoni e i denti.

Accertata la buona salute del coniglio, si procederà alla prima vaccinazione, a cui seguiranno richiami semestrali o annuali (a seconda della tipologia scelta). I conigli in Italia devono essere vaccinati contro Mixomatosi e MEV (Malattia Emorragica Virale), entrambe malattie fatali. Devono essere vaccinati sia conigli che vivono all’esterno, sia quelli che dimorano in casa, perché queste terribili malattie sono portate dagli insetti e ne basta solo uno in casa per essere fatale. Diffidate da qualsiasi veterinario che non consigli di vaccinare un coniglio che vive in casa. In occasione delle vaccinazioni periodiche potrete quindi fare un check-up completo al vostro coniglio, ma ricordate che qualche visita durante l’arco dell’anno, magari approfittando per tagliare le unghie (se non imparate a farlo da soli), è del tutto consigliabile come prevenzione. 

Un altro ottimo modo di prevenire, in particolare la formazione di tumori all’apparato riproduttivo, ma non solo, è la sterilizzazione. Già prima di compiere il primo anno i conigli sono fertili, attenzione quindi soprattutto se avete scelto di accogliere una coppia di cuccioli, la gravidanza è un rischio reale. Oltre a proteggere da gravidanze indesiderate, la sterilizzazione difende i soggetti femminili dalla gravidanza isterica, che è fonte di grande sofferenza per le piccole coniglie; in entrambi i sessi inoltre aiuta a tranquillizzare lo stress ormonale e ad attenuare comportamenti eccessivi di marcatura territoriale (in parole semplici: il coniglio generalmente diventa più “educato” dopo essere stato sterilizzato, anche se la sua personalità resta invariata). La prevenzione in realtà inizia proprio tra le mura di casa e si basa sulla cura che il padrone ha nei confronti del proprio amico a quattro zampe. Oltre ad offrirgli una dimora a prova di coniglio, ci sono accorgimenti necessari che contribuiscono a difendere l’animale dalle malattie.

  • Evitare sbalzi di temperatura: in inverno quando il riscaldamento è acceso, tenete il coniglio con voi in casa, soprattutto se non è abituato a vivere all’aperto tutto l’anno; in estate attenzione invece al condizionatore e alle correnti d’aria, ma soprattutto ai colpi di calore che troppo spesso sono fatali per i conigli che vivono all’esterno, a cui non sia fornita una adeguata zona d’ombra, acqua e verdura fresca.
  • Seguire le regole della corretta alimentazione, per consentire ai denti di limarsi naturalmente grazie al fieno/erba e alle verdure, evitando così malocclusioni dolorose, e rispettare il naturale processo di digestione, che nel coniglio richiede appunto grandi quantità di fibre.
  • Non fare il bagnetto: i conigli sono in grado di pulirsi da soli perfettamente, infatti noterete quanto sono deliziosamente profumati; bagnare un coniglio può essere addirittura fatale, infatti oltre allo stress che gli provocherebbe, potrebbe portare a polmoniti severe. (Nel caso in cui il pelo del vostro coniglio sia particolarmente imbrattato, potete aiutarlo a pulirsi passando sulla zona un panno umido. Evitate sempre saponi e salviette profumate e consultatevi col vostro veterinario in caso di dubbi).
  • Spazzolare spesso: in particolare durante i periodi di muta, ma in generale tutto l’anno, occorre spazzolare il manto del coniglio con spazzole apposite (munite di aghi di metallo) per asportare il pelo morto, ed evitare la formazione di nodi che possono raccogliere lo sporco e rovinare la pelle sottostante; la spazzolata quotidiana è obbligatoria per i conigli angora (o comunque a pelo lungo).
  • Imparare a riconoscere i sintomi di malessere, e correre senza indugio dal veterinario senza improvvisarsi medici.

ALLARME ROSSO QUANDO:

•Si rifiuta di mangiare

•Non fa palline o pipì

•Fa diarrea

•Sta rannicchiato in un angolo a lungo

•Camminando perde l’equilibrio

•Ruota su se stesso e non raddrizza la testa

•Beve molto rispetto al solito

•Sanguina

•Si stira ripetutamente in cerca di una posizione comoda

•Sta sdraiato e non reagisce

•Ha croste o insetti sul pelo/pelle

•Ha zone di pelle senza pelo

•Presenta sangue nelle urine

•Starnutisce spesso

•Ha il muso sempre bagnato

•Ha muco attorno al naso

•Lacrima eccessivamente

•Espelle sabbia urinando

•Non appoggia correttamente una o più zampe

Spero che anche questo argomento sia stato di vostro interesse, i conigli sono delicati, prendetevene cura bene!

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Operatrice ed educatrice ficss

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