FASE 2 – ATTIVITA’ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

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Il DPCM 26 aprile 2020, ossia il provvedimento emanato dal Presidente Conte e diretto a disciplinare la cosiddetta fase 2, contiene disposizioni anche in ordine alle attività commerciali e produttive consentite e alle modalità di svolgimento delle stesse, ampliandone il numero rispetto al decreto del 10 aprile.

Vediamole nel dettaglio, a cominciare dalle attività produttive.

Dal 27 aprile è stata, anzitutto, prevista la ripresa delle aziende ritenute di rilevanza strategica per l’economia nazionale, ovverosia le aziende “orientate prevalentemente” all’export, nonché i cantieri dell’edilizia residenziale pubblica, scolastica, penitenziaria e quelli contro il rischio di dissesto idrogeologico.

Dal 4 maggio è inoltre prevista la ripresa di diverse attività produttive industriali e, rispetto al decreto del 10 aprile, risultano ora incluse, tra le altre, la confezione degli articoli di abbigliamento, la fabbricazione di autoveicoli e la fabbricazione di mobili.

Le attività produttive consentite sono indicate nell’ALLEGATO 3 del DCPM 26 Aprile 2020[1].

Nello svolgimento di tali attività le imprese dovranno rispettare i Protocolli sottoscritti dalle parti sociali per garantire le condizioni di sicurezza, pena la sospensione dell’attività stessa.

I Protocolli regolano, tra le altre cose, le normative da rispettare per l’ingresso in azienda e nei cantieri, per la sanificazione degli spazi comuni, per la sorveglianza sanitaria, per l’organizzazione di aziende e cantieri e per il distanziamento tra i dipendenti.

Le attività produttive escluse dall’elenco contenuto nell’ALLEGATO 3 possono proseguirne l’esercizio, se organizzate mediante ricorso a forme di lavoro agile.

Quanto alle attività commerciali, l’elenco di quelle consentite a partire dal 4 maggio, è contenuto negli allegati 1 e 2 del DPCM 26 aprile 2020, che rispetto al precedente decreto, prevedono come novità il commercio al dettaglio di fiori, piante, semi e fertilizzanti.

Le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie sono consentite nella sola forma di vendita da asporto e di consegna a domicilio.

In ogni caso nessun consumo di cibi è consentito all’interno dei locali dei predetti esercizi e nessuna forma di assembramento deve avvenire al di fuori dei locali degli stessi.

Le regole che gli esercizi commerciali dovranno adottare sono specificate nell’allegato 5 e prevedono, tra le altre, il mantenimento del distanziamento sociale; la pulizia e l’igiene ambientale almeno due volte al giorno e in funzione dell’orario di apertura; adeguata areazione e ricambio d’aria dei locali; disponibilità di sistemi disinfettanti, accessi regolamentati e scaglionati anche in funzione delle dimensioni dei locali di vendita.

I negozi e gli esercizi commerciali esclusi dall’elenco degli ALLEGATI 1 e 2 devono rimanere temporaneamente chiusi al pubblico, ma possono ugualmente proseguire la loro attività ricorrendo alla vendita per mezzo di canali telematici e mediante consegne a domicilio, da effettuarsi nel rispetto di tutti i necessari requisiti igienico sanitari.

Misure specifiche sulle attività commerciali sono state da ultimo adottate dal Presidente della Regione Lombardia con l’ordinanza n. 537 del 30 aprile 2020, in linea con il DPCM e volta ad eliminare le precedenti restrizioni.

L’ordinanza contiene, tra le altre, disposizioni sui mercati scoperti e le fiere che possono aprire, limitatamente alla vendita di prodotti alimentari e purché siano rispettate le necessarie misure di sicurezza e di prevenzione igienico-sanitaria.

Non sono consentite le sagre, mentre i mercati coperti possono aprire a determinate condizioni e nel rispetto dei piani stabiliti dai sindaci.

Ulteriori disposizioni riguardano l’obbligo di disattivazione delle slot machine per i concessionari e gli esercenti, la prosecuzione delle attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia e la prosecuzione dell’attività per gli alloggi di studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero.

[1] https://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/cc8c218d-adcb-49d6-a511-9a4e4b8e995c/Allegati+1-5.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=ROOTWORKSPACE-cc8c218d-adcb-49d6-a511-9a4e4b8e995c-n7fuf4p

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Giulia Nepi, avvocato del foro di Milano, fornisce assistenza e consulenza giudiziale e stragiudiziale ad aziende e privati in ambito civilistico, nonché in materia di data protection e adeguamento al Regolamento UE n. 2016/679.

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