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ESPLODE CON I CARTELLI LA PROTESTA DEI PENDOLARI DELLA LINEA S9

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Chi si fosse trovato a viaggiare come ha fatto il sottoscritto questa mattina presto sui treni della linea Trenord S9 Albairate/Vermezzo-Saronno sarebbe rimasto colpito dai tanti cartelli di protesta disseminati nelle varie stazioni e fermate, tutti dal testo assolutamente inequivocabile. “Treno? No, con Trenord!” si poteva leggere nel sottopassaggio della stazione di Gaggiano. E nella banchina dove fermano i treni diretti a Saronno: “Un treno di protesta stanotte è passato” e anche sulla banchina dove fermano i treni diretti ad Albairate/Vermezzo: “Ci siamo abituati a prendere treni in ritardo”. E a Milano Lambrate: “Stamattina non stare in silenzio mentre aspetti il treno!”. Altri cartelli erano sparsi in altre stazioni, a Trezzano sul Naviglio come a Cesano Boscone, a Milano San Cristoforo e a Milano Romolo. In un cartello tra l’altro si faceva presente giustamente che i ripetuti ritardi sul posto di lavoro hanno come conseguenza dei tagli sulle retribuzioni e come misura estrema la perdita del posto di lavoro con il licenziamento in tronco. Per non parlare degli studenti in ritardo alle lezioni o agli esami universitari o di chi ha un importante colloquio di lavoro al quale per ovvii motivi non può arrivare in ritardo! Evidentemente il livello della protesta è salito in seguito ai ritardi e alle cancellazioni di treni nelle ore di punta. Oggi, ad esempio, chi scrive ha preso un treno S9 a Milano Forlanini con 25 minuti di ritardo! Il rischio di una sua limitazione di percorso a Milano San Cristoforo era molto alto e in effetti è proprio quello che è accaduto! Con il piccolo particolare che nessuno ha avvisato i viaggiatori, i quali intuendo come il treno fosse stato instradato sul binario 4 invece del solito binario 3, si sono affrettati a scendere e a prendere “al volo” il convoglio S9 successivo, che è arrivato puntuale al binario 3. Così va il mondo di Trenord…

G. M.

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