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DAL 2020 A STAV SULLA MILANO-ABBIATEGRASSO POTREBBE SUBENTRARE AUTOGUIDOVIE: ECCO COME E PERCHE’

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Il servizio di TPL con i bus azzurri fra Milano Romolo, Gaggiano e Abbiategrasso, gestito dal 2011 dalla STAV, società con sede a Vigevano e che era subentrata quell’anno all’ATM, è da tempo nell’occhio del ciclone: corse in ritardo o in anticipo, corse annullate e così via. La STAV ha perso di recente gli appalti del Trasporto Pubblico Locale a Pavia e a Vigevano (dove è stata addirittura esclusa dalle relative gare) e a quanto ci risulta da fonti particolarmente attendibili, nel 2020 potrebbe essere esclusa anche dalle linee che operano nell’Abbiatense e che ci riguardano da vicino, a favore di Autoguidovie. Quest’ultima società si è infatti aggiudicata il bando del TPL proprio per le due citate zone di Pavia e Vigevano ed è pronta a subentrare anche sulle linee numerate da z551 a z560 e che riguardano la nostra zona. STAV infatti rischia di essere esclusa anche da questa gara. Ma che cos’è Autoguidovie? Si tratta di una società fondata a Piacenza nel 1908, ma oggi con sede a Milano, che fa attualmente capo al Gruppo Ranza e opera principalmente in Lombardia, con un fatturato pari a 74 milioni di euro. Nel febbraio 2012 il Gruppo Ranza e Ferrovie dello Stato (FS) siglano un accordo di Joint Venture per lo sviluppo delle rispettive società controllate: Autoguidovie e Busitalia-Sita Nord.
L’accordo prevede la nascita di un operatore leader nel Centro-Nord Italia nei servizi su gomma e in quelli integrati ferro/gomma, attraverso la partecipazione congiunta in tutte le procedure di gara. L’Amministratore delegato di Autoguidovie, Renato Mazzoncini, ha assunto il medesimo incarico anche presso Busitalia.
Questo schema resta identico dopo il passaggio, nel 2015, di Mazzoncini alla guida di FS e con l’arrivo di Stefano Rossi, come Amministratore delegato di entrambe le società. Autoguidovie ha una disponibilità economica non indifferente, prova ne sia che è solita acquistare bus Mercedes-Benz e Setra (nella foto), modelli tra i più costosi (ma anche ovviamente tra i più confortevoli e affidabili) tra quelli disponibili nel parco bus italiano, mentre STAV ha puntato fino ad ora sui più economici Iveco-Irisbus e Irisbus-Otokar oltre a qualche Scania.

L’attuale appalto STAV è stato di recente prolungato anche per consentire ad Autoguidovie di predisporre per tempo il piano di potenziamento del suo parco. Non resta che sperare in un servizio migliore in tutti i sensi…

G.M.

 

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